Il mezzofondo che passione!

Il mezzofondo che passione!

Avevo ricominciato a correre con una certa assiduità negli ultimi mesi dell’anno scorso, ma dovetti fermarmi agli inizi del 2019 per un’inaspettata e inspiegabile anemia da carenza di ferro con emoglobina a 10 punti! Dopo un mese di cura, decisi di ricominciare a correre e di partecipare ad un famoso torneo di 10 gare spalmate in quasi tutti i mesi dell’anno, sulla distanza del miglio inglese (1609,34 metri) puro mezzofondo! Il torneo, denominato “Club del miglio” interessa principalmente alcune regioni del nord Italia, Lombardia, Piemonte, Veneto Liguria ed Emilia Romagna, le gare si svolgono in pista, e nei centri storici, tutte belle, entusiasmanti, coinvolgenti!


La stagione 2019 del Club del Miglio riparte, con il “Miglio di Pioltello” tradizionale prima tappa, organizzato da “Athletic Team Pioltello” sull’anello rosso di Seggiano (MI). La gara, svoltasi in una splendida giornata di primavera, ha registrato un clamoroso sold out! Circa 220 gli atleti classificati, equamente distribuiti fra adulti e categorie giovanili. Tante gare, quante sono le categorie, ognuno compete con i suoi simili, un modo diverso di vivere la corsa, non la solita unica gara di “tot” km, ma molte gare, tutte interamente godibili dal pubblico che accorre a vedere e partecipa incitando atleti e squadre.
Io, da quest’anno passato nella categoria S65, ed a corto di preparazione, ho partecipato solo con l’intento di finire la gara, con nessuna velleità di piazzamenti in zona podio.
Il miglio è una gara dura, 4 lunghi giri di resistenza alla velocità, nel mezzofondo non si improvvisa niente, non potevo competere con i migliori specialisti della distanza solo con un po’ di corsa lenta alle spalle ed una severa anemia appena guarita!
Circa 20 atleti alla partenza nella mia categoria, dopo lo sparo sono andato a cercare nelle retrovie la mia posizione ideale e vi sono rimasto per ben due giri, poi ho deciso di incrementare progressivamente l’andatura e, il recuperare posizione su posizione, mi ha un po’ galvanizzato, gli ultimi 200 metri ho dato tutto, morale della favola, sono finito al terzo posto in 6’32”, soddisfatto seppur ben lontano dai primi due che hanno terminato la gara in circa 6’. Non mi aspettavo questo soddisfacente piazzamento alla prima uscita, ma mi sono reso subito conto che per competere con i primissimi avrei dovuto migliorare di ben 30”!
La seconda tappa del Club del Miglio si è svolta sabato 6 aprile a Voghera, sotto la regia dei padroni di casa dell’Atletica Iriense. Come al solito, oltre alla classica compagnia dei milers lombardi, si sono presentati molti atleti provenienti da altre regioni quali Emilia, Liguria, Veneto e Piemonte. Ennesima dimostrazione della caratura nazionale del circuito, certificata anche dalla presenza di diversi recordman di categoria sulla distanza. Io, unico “terrone” targato ASD Ortona For Runners, Evvai!!
Il maggior numero di partecipanti rispetto al miglio di Pioltello e un forte vento, non mi ha consentito di migliorare tempo e posizione, ma vista sempre la mia scarsissima preparazione, direi che il quarto posto ottenuto, mi ha comunque soddisfatto.
A questo punto, poiché il torneo è a tappe e vince chi accumula il maggior numero di punti, decisi di partecipare anche all’ultima delle prime 3 prove, svoltasi ad una settimana di distanza, ossia il 14 aprile, la domenica delle Palme, in uno scenario splendido, l’Arena di Milano, pista storica, dove negli anni antecedenti la seconda guerra mondiale, si diedero più volte battaglia atleti come Mario Lanzi e Rudolph Harbig, quest’ultimo fu il primo uomo a praticare l’interval training friburghese.
In anni più recenti, un certo Marcello Fiaconaro, italo-africano e ex giocatore di rugby, stabilì, in una calda notte d’estate, il record mondiale sugli 800 metri, destinato a rimanere imbattuto per anni e anni!
Purtroppo, la domenica delle Palme è stata caratterizzata da un tempo pessimo, pioggia, vento e freddo hanno tormentato atleti e pubblico intervenuti alla manifestazione.
Alla partenza della mia gara, eravamo circa 20 vecchietti infreddoliti, sotto una pioggia insistente ed un gelido vento, ho cercato di stare con i primi sin dall’inizio, ma le mie gambe mi dicevano che non potevo ancora viaggiare ad un ritmo di 6 minuti sul miglio. Ho chiuso così con un tempo sempre intorno ai 6’30’’ ed ancora un quarto posto, ma avendo preso parte alle 3 prove e sempre con buoni piazzamenti, udite, udite, sono il leader della classifica, come potete vedere nel riquadro sotto, non ancora aggiornato alla terza prova!
Adesso ci sarà un periodo relativamente lungo di attesa per la quarta prova, prevista per domenica 19 maggio.  Si gareggerà a Milano per l’8° Happy Mile Running Contest” organizzato da Cus Pro Patria. L’appuntamento è sulla pista azzurra, e molto veloce, del Centro Sportivo XXV Aprile. Nel frattempo potrò allenarmi e fare gli indispensabili lavori specifici per poter competere con i più forti della mia categoria!
Nel frattempo, però, non potrò fare a meno di gareggiare a Genova sabato 27 aprile, in un miglio speciale, un rettilineo che si estende su una lingua di terra circondata dal mare, uno scenario stupendo! Spero di piazzarmi bene, spero di farvi leggere ancora il nome dell’ASD Ortona for Runners, tra le società del nord Italia! Vi terrò informati!
Intanto immaginate un circuito ortonese costituito solo da corso V. Emanuele e corso G.Garibaldi, magari in una calda notte d’estate. Tante gare brevi, tanti atleti, giovanissimi, giovani e meno giovani, donne e uomini, tanta partecipazione, tanta gente che vede le gare dall’inizio alla fine! Si potrebbe chiamare il “Miglio di Ortona”, organizzato da ASD Ortona For Runners!
Meditate gente, meditate!!!!

Una risposta a “Il mezzofondo che passione!”

  1. Leggendo l’articolo sono stato preso da una sorta di ottimistico coinvolgimento.
    Qualcuno dirà , questo è naturale ,sapere che esiste qualcuno che, pur appartenendo come te alla categoria di atleti che hanno superato la soglia dei cinquant’anni … , sta ottenendo risultati di rispetto ,anche confrontati a quelli di atleti nati qualche anno prima, non può che riempirti di ottimismo.
    Ma secondo me non è solo questo , la cosa non è da liquidare in maniera così semplicistica. Quello che ci racconta Nicola non è un semplice resoconto sportivo,rappresenta qualcosa di più ,con ha una valenza più generale.È quanto da me sempre asserito , che la giusta motivazione e quindi anche un sano agonismo, diano la spinta a lottare per superare le difficoltà della vita .Nicola sa quello che vuole,non si è spaventato per la carenza di ferro, per quella strana stanchezza fisica,ha reagito subito , si è curato ,si è rimesso in gara con caparbietà e sta ottenendo quello che vuole. È davvero un esempio di testa,di grande carattere,da imputare non solo a qualcosa di genetico ,ma anche e soprattutto al suo vissuto sportivo. Tanto di cappello.È la tangibile dimostrazione ,che contraddice il deprimente corrente “buonsenso” di certi che, forse con una punta di invidia ,dicono,ma cosa vuoi dimostrare oramai è finita l’epoca delle grandi prestazioni ,sii saggio, vai piano corri solo per la salute, solo per divertirti , cammina che correre fa male , tanto non devi dimostrare niente e via dicendo.Sono sempre stato del parere che l’ agonismo ,inteso come il voler migliorarsi rispetto a qualcuno o qualcosa, in qualsiasi campo non solo sportivo ,siano il sale della vita, salute fisica e mentale permettendo.
    E saltando poi all’aspetto puramente sportivo dell’articolo,spero ma ne sono sicuro che alla fine in questo particolare circuito del Club del miglio, Nicola metterà una firma di prestigio nella classifica di categoria,dando così onore e visibilità anche alla nostra squadra.
    Parlando con amici ,il circuito menzionato nell’articolo ha destato notevole interesse, e l’esserne venuti a conoscenza,unitamente alla condivisa necessità di modificare l’ormai obsoleto clichè della garetta di paese ,sicuramente porterà se non quest’anno,a inventare qualcosa di diverso per la nostra gara ortonese.

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